I cerretesi non pagheranno l'IMU

I cerretesi non pagheranno l’IMU

La diffusione di notizie positive fa sempre piacere e questo è maggiore quando questa notizia positiva riguarda molte persone che conosco e tutta la mia collettività.
La notizia è che i cerretesi non pagheranno l’IMU!
Il nostro comune ha sempre mantenuto la tariffa minima dello 0,4 per cento è non ha mai introdotto gli aumenti possibili e previsti dall’autonomia impositiva regolamentata dei comuni.
Di conseguenza la legge finanziaria in discussione e promossa dal governo Letta copre tutta la cifra che noi avremmo dovuto pagare.
Come ho scritto spesso, su altri blog, il nostro comune è in contro – tendenza finanziaria dato che negli ultimi anni ha avuto un aumento di fondi per finanziare i suoi pochi progetti politici (tutti dispendiosi e criticabili) e non ha avuto grosse difficoltà a coprire le sue spese correnti quando ha dovuto presentare i suoi bilanci annuali.
Dato che conosco bene le cose politiche segrete del comune posso aggiungere che la nostra giunta e la nostra maggioranza hanno discusso spesso nelle loro riunioni ristrette sul possibile aumento dell’IMU, ma hanno sempre trovato due oppositori irriducibili ed efficaci.
Da un lato c’era il vecchio PSI, dall’altro c’erano i consiglieri stabbiesi del PD; a queste opposizioni personali si aggiunge la scelta di un piano regolatore urbanistico centrato sulla libertà di edificare: in questo contesto un IMU al minimo era complementare per invogliare la gente ad edificare ed investire.
E’ chiaro che al momento nessuno edifica, qui come altrove dato che le attuazioni normative e fiscali sono incentivi insufficienti.
Vanno aggiunti 2 concetti.
Da un lato va detto che questa liberazione dall’IMU è una tantum come direbbero i latini: dall’anno prossimo arriveranno anche a Cerreto altre tassazioni e dovremo confrontare le cifre sperando di evitare brutte sorprese.
Dall’altro lato va fatta una riflessione più ampia.
Nell’ambito dell’Empolese – Valdelsa il nostro comune è l’unico che non ha fatto aumenti IMU, gli altri 10 hanno fatto aumenti alcuni anche consistenti e credo che lo stesso accada nella Val di Nievole e nel Pistoiese, devo verificare il Valdarno Inferiore.
Qui va criticato il fatto che in quelle zone non sanno come bisogna comportarsi e circolano voci contrastanti.
Addirittura si sente dire che ci sarebbero dei rimborsi futuri, ma questa è una notizia che al momento non ha alcun fondamento e mancano anche i riferimenti burocratici sulle modalità di pagamento del residuo.
Sono certo che queste realtà avranno più di un problema e qui ricavo un secondo piccolo vantaggio per il mio piccolo comune.
Non ho mai creduto che l’autonomia impositiva dei comuni fosse una battaglia di progresso e in questo disastro burocratico ci vedo un contrappasso punitivo.
Io so che il comune virtuoso è quello che fa le cose spendendo meno e qui completo il mio viaggio nella realtà politica locale: il nostro comune avrebbe avuto tante opere da realizzare, ma la nostra politica passata aveva opinioni diverse, purtroppo per lei, ma con un grazie per l’IMU!