Dal Circondario al Circondario, passando per l'Unione dei comunii

Dal Circondario al Circondario, passando per l’Unione dei comunii

Venerdì ho assistito all’assemblea dell’Unione dei comuni che ha avuto il suo numero legale e una lunga discussione.
Queste sono le mie riflessioni su quella serata che interessa soprattutto i comuni di Cerreto Guidi e Vinci.
C’era una volta il Circondario provinciale e da 2 giorni c’è di nuovo.
Quando il governo Monti fece i suoi tagli agli enti pubblici il circondario Empolese Valdelsa si salvò grazie all’intervento dell’assessore regionale del PSI Nencini che con un piccolo comma in un provvedimento generale di fine anno lo trasformò in un circondario regionale.
Fu l’unico in Italia e senza particolari competenze.
Poi è arrivata l’Unione dei comuni per la gestione associata di alcune competenze degli 11 comuni, tra queste la protezione civile che da 2 giorni ha un nuovo regolamento intercomunale e la polizia municipale.
Questa Unione era nata con un consenso diffuso seppur non unanime.
Il SI dei Cerretesi partì dalla consapevolezza che un ufficio con 3 vigili non meritava di mantenere una sua autonomia e c’era la speranza che si sviluppasse un lavoro sinergico e coordinato.
Per ora ci sono ancora i 3 vigili, e non si vedono cambiamenti …..
Da venerdì la situazione è cambiata.
La provincia ha ceduto di nuovo le funzioni che in passato aveva dato al circondario e stavolta queste andranno all’unione.
Ecco perché si può scrivere che oggi l’unione è anche il circondario dei mesi scorsi.
Credo che nei prossimi giorni scoppieranno varie polemiche sui giornali, ho visto i consiglieri del PDL, della lista civica di Cerreto e dei partiti minori di sinistra sul piede di guerra.
Io prevedo che la luna di miele con l’Unione dei comuni sia finita, ma dovrò attendere alcuni giorni per avere la conferma.
Nel corso del dibattito ho appreso anche che ci sono novità sulle province.
L’idea nuova è quella della provincia minima ovvero un ente con pochissime funzioni, forse solo 2.
Io resto a favore delle province accorpate con scelta volontaria e di base, meglio se referendaria e mi è sempre piaciuta l’idea di un provincia che partisse da Empoli per arrivare a Pistoia passando per Firenze e Prato.
Pare che si vada verso la città metropolitana e spero che questa non sia un ente inutile, ma qualche convinzione ce l’avrei.
L’assemblea dell’Unione ha approvato anche il nuovo regolamento di protezione civile.
Ho già parlato delle novità nei pezzi precedenti, qui aggiungo che questo è un primo passo positivo.
Entro sei mesi gli 11 comuni dovranno fare i piani comunali di protezione civile e realizzare il piano di coordinamento complessivo a livello d’area.
Si spera in un buon lavoro e soprattutto non voglio credere che la nostra situazione attuale sia la stessa del 1966 (come ha detto un tecnico giorni fa) perché si annuncia un autunno e un inverno piovoso.