S'avvicina il congresso del PD di Cerreto Guidi: I Renziani hanno incontrato la Senatrice Cantini

S’avvicina il congresso del PD di Cerreto Guidi: I Renziani hanno incontrato la Senatrice Cantini

di F. Allegri
Sabato 19 ottobre si svolgerà il primo dei 4 congressi dei circoli del PD presenti nel comune di Cerreto Guidi e in preparazione di questo appuntamento politico i Renziani del capoluogo comunale hanno incontrato in un dibattito pubblico aperto la Senatrice Cantini.
Il candidato renziano alla carica di segretario del circolo sarà il consigliere comunale Alessio Tavanti.
In sostanza il congresso del PD si svolgerà in 2 fasi ben distinte: una locale iniziale che inizia nei prossimi giorni e una successiva nazionale.
Questa fase locale del congresso del PD serve anche come momento di selezione dei candidati del partito per l’elezione del segretario nazionale che avverrà con elezioni primarie aperte a simpatizzanti ed elettori: alle primarie che si terranno domenica 8 dicembre parteciperanno solo i candidati che avranno superato la soglia del 12.50% dei voti espressi in questa prima fase riservati agli iscritti (anche dell’ultimo momento, visto il forte calo dei tesseramenti in questi mesi).
In pratica: gli iscritti selezionano i candidati, la base sceglie il segretario.
Va ricordato che non ci sarà la fase intermedia dei congressi regionali, questa è rinviata all’anno prossimo e, di fatto, riservata ai notabili e ad eventuali dissensi locali.
Il congresso del PD di Cerreto Guidi e delle sue frazioni è particolarmente interessante perché c’è una situazione molto diversificata: In comune abbiamo un sindaco, forse tutti gli assessori e quasi tutti i consiglieri più o meno Bersaniani, salvo il Tavanti che ho citato; i 4 circoli sono divisi, 2 nettamente Bersaniani (ma uno poco organizzato), 2 contesi tra Renziani e Bersaniani con divisioni in gruppi di simpatizzanti.
Infine va ricordato il risultato delle elezioni primarie passate che videro il trionfo di Renzi con percentuali tra il 50 e il 65% e che mostrarono una base del partito molto insoddisfatta: questo in linea con i risultati delle ultime elezioni comunali e politiche, se si legge bene le oscillazioni elettorali.
Questi fatti rendono incerta la situazione a livello comunale e acuiscono la corsa separata delle componenti del PD verso la sfida di domenica prossima.
La senatrice Cantini ha illustrato bene le regole e le pratiche dello svolgimento del Congresso e ha preannunciato la vittoria di Renzi sperando in una forte partecipazione di militanti e simpatizzanti al congresso locale e nazionale.
Riusciranno i Renziani ad espugnare la roccaforte Bersaniana?
E soprattutto: con quale proposta amministrativa?
Mentre seguivo il dibattito mi sono chiesto: “Cosa vuol dire essere Renziani dell’Empolese – Valdelsa?”.
La Cantini ha recuperato una vecchia metafora del primo PDS dicendo che questo partito deve essere “una casa che accoglie chi ha difficoltà a vivere in una società frammentata”.
Lei sente la mancanza di una classe dirigente locale e ha l’esigenza di tesserare più persone, specie tra chi voterà l’8 dicembre.
E’ una che spera in Renzi perché lui va oltre la rottamazione, perché, dico io, si è moderato e aperto a chi, in realtà, ha la nostalgia dell’organizzazione e della partecipazione controllata che promuoveva il vecchio PCI.
Renzi incarna la voglia di cambiamento, da vedere come uno stato d’animo generico presente tra chi sostiene il PD.
Il sogno maggioritario di Renzi è lo stesso dei renziani della Valdelsa come la Cantini; questo si unisce ad una vaga idea di contestazione del sistema politico e sociale attuale e ventennale.
Il motto della Cantini è: “Restare a sinistra, ma cambiare lo stato sociale senza salti nel buio”.